Patate fritte surgelate, le proprietà nutrizionali

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Appartenente alla specie Solanum tuberosum, la patata è un tubero commestibile, da mangiare previa cottura. La parola patata deriva dallo spagnolo “patata” a sua volta proveniente dal quechua papa, nome originario della pianta (con cui è conosciuta in tutta l’America latina). Le varietà della patata sono migliaia e le più popolari sono quella bianca, la rossa, la gialla e la viola/blu.*

Essendo costituite principalmente da carboidrati complessi come l’amido, le patate si avvicinano come profilo nutrizionale al pane o al riso bianco. Estremamente versatili in cucina, sono praticamente perfette sia lessate sia bollite, sotto forma di sformati (celebre il famigerato Gâteau di patate), associate alla pasta o a piatti di carne, pesce e altri cereali e verdure.

Le patate fritte, poi, sono un classico sempre apprezzato su ogni tavola.

In base alla modalità di preparazione, il profilo nutrizionale delle patate cambia: le patate fritte, ad esempio, contengono più calorie e grassi rispetto alla cottura in forno o alle patate in padella.

Scopriamo nel dettaglio i valori nutrizionali delle patate, comprese quelle fritte.

Principali nutrienti della patata

Tra i suoi nutrienti si annoverano calcio, fondamentale per avere ossa sane e antiossidanti, utili per il corretto funzionamento del sistema circolatorio, per la protezione del cuore e delle arterie. La polpa della patata è particolarmente ricca di vitamine del gruppo B: B1, B2 e B6 e di provitamina A, mentre la vitamina C è contenuta soprattutto nella buccia.

Patate ricche di potassio e fitonutrienti

Le patate sono la fonte più elevata di potassio alimentare. Le ottime dosi di questo minerale presenti nella patata, che segue solo il riso e il frumento nell’importanza mondiale come coltura, * sono state associate ad effetti protettivi sulla massa ossea e alla riduzione dei calcoli renali* (purché l’assunzione di sale sia ridotta).

Inoltre, le patate sono ricche in fitonutrienti, ad esempio la Vitamina C, che agisce come antiossidante, come evidenzia la ricerca Antioxidants in potato. American Journal of Potato Research*.

Lo studio sottolinea anche che il contenuto di vitamina C della patata può rappresentare fino al 13% della capacità antiossidante totale. In più, si menziona la presenza di carotenoidi (che hanno la funzione di agenti fotoprotettivi), come “luteina, zexantina e violaxantina, tutte xantofille.”*.

Il contenuto di una patata di medie dimensioni, circa 150 gr fornisce:

  • 25 mg di Vitamina C (il 45% della dose giornaliera raccomandata);
  • 0,2 mg di Vitamina B5 con tracce di tiamina, riboflavina, niacina, magnesio, folati, ferro, fosforo e zinco (10% della RDA);
  • 850 mg di Potassio (18% delle RDA*).

*RDA (Recommended Daily Allowance), dose giornaliera raccomandata.

Alcune curiosità sulle patate fritte (e non)

Le patatine fritte furono introdotte negli Stati Uniti dal presidente Thomas Jefferson, che le fece servire alla sua tavola durante gli anni della presidenza (1801-1809).

Prima di allora, furono gli Inca del Perù i primi a coltivare le patate, intorno all’8000 a.C., mentre nel 1536, i conquistatori spagnoli, portarono le patate in Europa.

Primo ortaggio ad essere messo a coltura nello spazio, nell’ottobre 1995, la NASA e l’Università del Wisconsin hanno creato la tecnologia per coltivare la patata con l’obiettivo di nutrire gli astronauti nei lunghi viaggi nello spazio.*

Tra i cibi più consumati e apprezzati al mondo, solo negli Stati Uniti dagli anni ’50 in poi le patate fritte sono diventate sempre più popolari, grazie alle tecniche di surgelazione.

Per l’USDA*, negli anni 2000 costituivano il 64% del consumo totale di Patate negli U.S.A. e attualmente, per gli americani, il consumo di patatine fritte surgelate si attesta a 35 kg l’anno, contro 19 kg di patate fresche. Il perché è presto detto: le patate fritte surgelate sono già pronte e possono essere preparate velocemente in forno o in padella seguendo le istruzioni presenti sulla confezione.

Il profilo nutrizionale delle patate (con buccia, bollite)

Una porzione equivalente a 100 g di patate fornisce:

  • Acqua: 78,5 g
  • Calorie: 88 kcal
  • Lipidi: 1,0 g
  • Proteine: 2,1 g
  • Colesterolo: 0 mg
  • Carboidrati: 17,9 g
  • Amido: 15,9 g
  • Zuccheri solubili: 0,4 g
  • Fibra totale: 1,6 g
  • Fibra solubile: 0,71 g
  • Fibra insolubile: 0,85

Tra i Minerali

  • Sodio: 7 mg
  • Potassio: 570 mg
  • Calcio: 10 mg
  • Magnesio: 28 mg
  • Fosforo: 54 mg
  • Ferro: 0,6 mg
  • Rame: 0,19 mg
  • Zinco: 1,24 mg

Tra le vitamine:

  • Tiamina: 0,08 mg
  • Riboflavina: 0,03 mg
  • Niacina: 2,4 mg
  • Vitamina: C 8 mg
  • Vitamina A retinolo equivalente: 3 μg

(Fonte: alimentinutrizione.it)*

Patate fritte surgelate: i valori nutrizionali

Ottima fonte di vitamine e minerali, una porzione di patate fritte da 100 g con buccia contiene i seguenti macro nutrienti:

  • Calorie: 192
  • Acqua: 55,5 g
  • Carboidrati: 29,9 g
  • Amido: 26,6 g
  • Colesterolo: 0 g
  • Lipidi: 6,7 g
  • Proteine: 3,9 g
  • Zuccheri solubili: 0,6 g
  • Fibra totale: 2,2 g

Vitamine

  • Vitamina C: 9 mg
  • Tiamina: 0,24 mg
  • Riboflavina: 0,02 mg
  • Niacina: 0,7 mg

Minerali

  • Calcio: 11 mg
  • Ferro: 0,8 mg
  • Fosforo: 62 mg
  • Potassio: 660 mg
  • Sodio: 12 mg

(Fonte: alimentinutrizione.it)

Altre proprietà nutrizionali delle patate

Tra i le sostanze contenute nelle patate vi sono flavonoidi, acidi fenolici e, come detto, carotenoidi, composti che agiscono come antiossidanti inibendo molecole potenzialmente dannose come i radicali liberi.

Nelle patate vi è un tipo speciale di amido, conosciuto come “amido resistente”; si tratta di un amido che raggiunge l’intestino crasso diventando una ricca fonte di nutrienti per i batteri “buoni” nell’intestino, senza essere scomposto e assorbito completamente dal corpo*.

Alcuni studi hanno evidenziato che l’amido resistente abbia effetti benefici sul controllo della glicemia*.

Le patate, da sole, sono naturalmente prive di glutine, una famiglia di proteine presenti in cereali come farro, orzo, frumento e segale.

In più, come emerge da altre ricerche*, hanno un elevato potere saziante (aumentando gli “ormoni della pienezza” come la colecistochinina) e, aggiunte con moderazione alla dieta, aiutano a regolare il peso corporeo, riducendo la sensazione di fame*.

Referenze:

*https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/19960391/
*https://www.treccani.it/vocabolario/patata
*https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/19960391/
*https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/23674806/
*https://ilpediatraonline.it/proprieta-nutrizionali-delle-patate/
*https://www.focus.it/scienza/spazio/la-nasa-seleziona-le-patate-da-coltivare-forse-su-marte
* https://www.alimentinutrizione.it/tabelle-nutrizionali/006505
*https://www.ars.usda.gov/research/publications/publication/?seqNo115=168897
*https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/19960391/
*https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/19960391/
*https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC3064541/
*https://www.alimentinutrizione.it/tabelle-nutrizionali/006517
*https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/27390727/
*https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/27357127/
*https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/28166818/https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/27301296/

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